Disclaimer: durante la migrazione sono andate perse quasi tutte le immagini presenti in questo articolo; per questo è così spoglio.


Nome: Dracula Everlasting

Data di uscita: 2011 (webcomic); Ottobre- Dicembre 2013 (volumi)

Fonte: Digital (Amazon Kindle Store)

Prezzo: è gratis fino al 6 giugno, dopo la serie completa costerà sui 10€.

Recensione in breve: Dracula Everlasting è probabilmente l’opera più interessante tra quelle offerte dalla Seven Seas per superare questo periodo di quarantena. Un dramma tra i banchi di scuola con vampiri e detective, che prende ispirazione più da Bram Stoker che Twilight.


Alcuni giorni fa la Seven Seas ha messo gratis alcune sue opere presso vari rivenditori di ebook (es. Kobo e Amazon).

E per chi non lo sapesse, la Seven Seas è un editore americano, per cui tutti i volumi sono unicamente in lingua inglese.

Non hanno fatto una gran pubblicità alla cosa (tuttora non c’è scritto nulla sul sito ufficiale) ed è stato difficile trovare qualcosa che mi “colpisse” un minimo.

Sono tutte opere occidentali, seppur impaginate all’orientale e con uno stile di disegno simile ai manga, con diversi anni sulle spalle.

Anche senza parlare della qualità stessa di storie e disegni alcuni sono brutti proprio perché sono sgranati o mal realizzati (essendo stati fatti pensando ai lettori ebook di quasi 10 anni fa); inoltre alcuni volumi, della medesima serie, hanno la lettura in un verso o nell’altro.

La Seven Seas ha ulteriormente peggiorato la situazione facendo un mezzo disastro: presso alcuni rivenditori non risultano essere gratis, altri non le hanno proprio, insomma… una iniziativa interessante e pregevole, ma gestita male cof cof.

Ho letto praticamente tutto quello che si riusciva a trovare su amazon.it (l’influenza nefasta della recensione di Unlimited) e alla fine, l’unica opera che mi sembrava un minimo valida è appunto “Dracula Everlasting”.

C’è anche Arkham Woods, se vi piacciono le storie lovecraftiane… anche se a me non ha fatto impazzire, ammetto che è comunque nella top 3 delle cose leggibili da questa selezione (per quel che può valere).


Cos’è Dracula Everlasting?

Una mini-serie in 3 volumi del 2011, disegnata da Rhea Silvan mentre la storia è di Christina Weir e Nunzio DeFilippis.

Ha attirato il mio sguardo perché la cover del primo volume mi ricordava orribilmente qualcos’altro…

Non sono riuscita a identificarla, per cui se anche a voi la cover puzza di plagio e sapete riconoscere da dove arriva (soprattutto “lui” mi pare sospetto) mi fareste un favore a dirmelo~

Nunzio DeFilippis e Christina Weir hanno scritto la storia di molti di questi volumi manga-like della Seven Seas, inoltre sono marito e moglie. A quanto pare hanno anche realizzato la sceneggiatura di alcune puntate di Kim Possibile (non ho fatto grandi ricerche).

Su Rhea Silvan ho trovato ancora meno. Non credo che abbia realizzato i pochi volumi che ha fatto copiando pari pari delle tavole giapponesi, anche se alcune parti sono molto sospette (al pari della cover) però ho notato un certo deterioramento dei disegni via via che la storia andava avanti.


Senza cadere troppo nello spoiler, l’incipit della storia è che Nicholas Harker è un giovane taciturno a cui sono appena morti entrambi i genitori. Sta per finire in una casa famiglia, quando dal nulla spunta una avvocatessa inglese che lo informa di aver appena ereditato una fortuna.

Con lei c’è anche la figlia, Jill Hawthorne, tutt’altro che felice di vivere in america mentre la madre sistema gli affari di Nicholas e costretta a fare amicizia con lo strano ragazzo.

I due decidono di frugare tra l’eredità di Nicholas, appena arrivata dal vecchio mondo, e incappano in un oggetto che (attraverso un flashback) sappiamo essere appartenuto a Dracula, e il resto… dovrete leggerlo sotto, perchè questa parte è spoiler-free 😜.


Dracula Everlasting non è un’opera eccelsa e si basa principalmente sull’idea che il Dracula di Bram Stoker è realtà (anche se a metà sembra dimenticarsene).

Ma è gratis (almeno fino al 6 giugno) ed è breve. Si tratta di quelle cose senza lode e senza infamia, innocue che possono essere perfette per passare un pomeriggio chiusi in casa.


La recensione piena di spoiler

L’idea di base non è malvagia, per quanto ridicola: Bram Stoker ha davvero fatto il resoconto di eventi realmente accaduti e ha modificato il finale perché gli editori dell’epoca volevano un happy ending (e perché così gli autori potevano infilarci il loro plot twist).

Fin dal principio bisogna spegnere il cervello e ignorare le solite castronerie americane come il fatto che un amuleto magico zingaro abbia inciso “Everlasting” sopra.

O che nel 1800 si “pretendessero” gli happy ending come adesso, cosa che in realtà è tipica solo dei film americani mainstream. Senza contare che questa informazione ci viene rivelata da Abraham Stoker stesso, in forma di fantasma evocato da una streghetta Wiccan.

Come dicevo: la storia è quel che è, in fondo di base è un dramma scolastico coi vampiri che fortunatamente non sfocia troppo nel “twilighttismo“.


I personaggi principali sono Nicholas e Jill, ovviamente alla fine i due si innamorano ed è il potere dell’amore a salvare Nicholas (kinda?).

La loro love story è un po’ tirata per i capelli, ma ha più senso di molte altre ed è meno improvvisa della media degli shojo. Certo, Nicholas uccide la mamma di metà delle comprimarie e alcune le rende pure sue spose… ma in fondo è un bravo ragazzo (??).

Jill è una Van Helsing di cui nessuno sapeva niente per una serie di motivi scemi (ancora non ho capito perché nonno e nonna siano andati per la loro strada o che senso avesse questo inutile “intortamento” extra della trama).

Teoricamente, ai suoi tempi Dracula aveva maledetto i Van Helsing affinché fossero loro a riportarlo in vita, ma non si capisce bene se la profezia si riferisca a Jill (che convince Nicholas a frugare tra le cose ereditate) o alla madre che si impone su Nicholas, nonostante i genitori abbiano rifiutato l’eredità quando toccava a loro.

La storia è piena di punti poco chiari e domande lasciate in sospeso.


Intorno a loro due gravitano altri personaggi, molti dei quali “legati” a quelli del romanzo (anche se i più utili non hanno nulla a che vedere con esso).

Sul fronte dei cattivi, oltre a Dracula (che da circa metà storia possiede completamente il corpo di Nicholas) abbiamo la famiglia dei Reinfields. Sono tutti degli sgorbi, salvo ovviamente il minore che è bello senza che venga data una spiegazione alla cosa.

Mason Reinfields si insinua a scuola, cosa che fanno anche altri (come se bastasse piombare in classe come se nulla fosse), e inizia a istigare Nicholas a dare sempre più spazio a Dracula perché così diventa uno dei ragazzi popolari.

Questo povero ragazzo, oltre all’aspetto inspiegabile, ha seri problemi di caratterizzazione: imbastisce piani inutilmente contorti, si barcamena tra buono e cattivo più volte, ecc…

Purtroppo è un problema che hanno tutti i personaggi.


Sul fronte buoni, e di fatto il fattore trainante di metà della storia, abbiamo Hecate che è figlia di una strega Wiccan.

La madre è una delle prime vittime di Dracula, che le tappa la bocca dopo che i due protagonisti sono andati a consultarsi con lei (e lei ha seguito il solito copione del “urlo cose vaghe e senza senso prima di buttarvi fuori dal negozio senza avervi detto nulla di utile“).

Hecate è eccessivamente potente, durante i tre volumi le vediamo fare magie di ogni tipo e ciò stona col fatto che la madre muore subito, e senza sforzo, per mano di un Nicholas alla sua prima possessione.

Inoltre Hecate ha questo rapporto ambiguo col detective che inizialmente investigava sul caso e che si ritrova ben presto morto e in forma di fantasma, legato a Hecate per un “errore” della ragazza.

A conti fatti il detective è un personaggio inutile, anche se ha un sacco di screen-time 😅.


La storia ha varie idiozie: il castello spostato in una manciata di giorni, personaggi che rimandano vendette per mesi senza motivo (o vengono proprio dimenticare), ecc…

La serie poteva tranquillamente concludersi in due volumi e con un quarto dei drammi, omicidi e spose vampiro (che non servono a una beneamata mazza).

Talvolta la storia va proprio contro ciò che è stato detto poco prima: in una pagina dicono a Dracula di mantenere un profilo basso, perché siamo in epoca moderna con CSI e compagnia bella, e poco dopo trucida un’intera stazione di polizia senza subire ripercussioni.

Il problema più grave, seguito subito dalla storia traballante, è Nicholas.


Nicholas è un personaggio davvero insignificante e odioso. Dovrebbe essere il belloccio taciturno a cui succedono cose brutte, ma non fa granché per evitare che succedano e per di più non si prende mai la responsabilità della “sue” azioni.

Sì, Dracula prende possesso del suo corpo per una concomitanza di inganni, ma comunque Nicholas “accetta” perché vuole diventare popolare e farsi la belloccia della scuola.

Confessa il suo amore a Jill per poi fare subito dietrofront, perché non vuole metterla in pericolo, ma continua a usarla come scaccia-Dracula mentre la ignora bellamente.

E sì, è Dracula che uccide la madre di Hecate, il detective e la madre di Jill… ma proprio come la questione di non lasciare cadaveri in giro (perché siamo nel contemporaneo e la polizia indagherebbe), mi è dura accettare che Nicholas non si faccia nemmeno un giorno di prigione, o provi a costituirsi, per ciò che Dracula ha fatto col suo corpo.

Fa l’estremo sacrificio, uccidendosi appena riacquista il controllo, ma tale sacrificio diventa inutile poco dopo perché torna in vita come immortale vampiro “buono” con tanto di fidanzatina felice e contenta.


In breve: Dracula Everlasting non vale di certo il costo che ha di solito (in formato digital o fisico), ma al momento è gratis e tra tutte le opere proposte dalla Seven Seas è di certo la migliore… almeno secondo me 😆.


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